L'amicizia

Cos'è l'amicizia? E' il sentimento che ci lega agli altri. L'amicizia non nasce per caso. Quando incontriamo una persona, oltre all'impatto visivo, il nostro subcosciente immediatamente fa un'analisi a nostra insaputa. Inconsciamente studiamo il nostro interlocutore, ne valutiamo i mille aspetti, e traiamo delle conclusioni. Grazie a queste conclusioni, l' accetteremo o meno nell'ambito delle nostre amicizie.
Si fa presto a dire amicizia, vogliamo essere amici di tutti da subito, tutti sono amici di tutti. Si profondono da subito grandi dimostrazioni di affetto e di amore. Ma come si può amare una persona conosciuta da poco? Non è forse il bisogno di essere amati a tutti i costi che ci fa vedere l'altro come la persona giusta per noi? Ci sono personalità che hanno continuo bisogno di rassicurazione e affermazione, ed esplicano queste necessità con la continua presenza nei confronti degli altri, nel voler a tutti i costi consigliare ed indirizzare l'altro verso quello che ritengono il giusto modo di vivere. Questi comportamenti a volte diventano vere e proprie interferenze nella vita altrui, si arriva al punto di cercare di fare e disfare quello che l'amico del momento ha impiegato anni a costruire. Vorremmo che seguisse i nostri consigli perchè dettati da amore e affetto. Si agisce e si parla senza tenere conto dell'altrui personalità purchè si diventi indispensabili e onnipresenti. E non ci si rende conto d'interferire nel normale sviluppo dell'altra personalità. Non si devono dare consigli, si deve portare la propria esperienza affinchè l'altro possa avere termine di paragone.
Prima di parlare o d'intervenire nei confronti dell'altro bisognerebbe battere i quattro quarti.
I quattro quarti, si, proprio quelli del solfeggio musicale. Avete mai provato a solfeggiare?
Una mano aperta e l'altra che batte sopra: battuta, volteggio in aria della mano per quattro volte, appunto. Non è un tempo interminabile, è solo un pò di tempo. Il tempo di riflettere su quello che si sta per dire o per fare. A volte nel rispondere a chi ci sta di fronte, non ci prendiamo neanche una battuta di tempo.
Non
si deve dare più di quello che ci è richiesto, può essere controproducente. Il
dare troppo anche affettivamente può mettere l'altro in serio imbarazzo e
renderlo succube del nostro amore. L'amore è sopratutto rispetto . Rispetto per
l'altro, per il suo stile di vita, per il suo essere in un certo modo, e se ciò
non
corrisponde al nostro modo di essere e di vedere, non è detto che si sia nel
giusto, io sono nel giusto per ME ma posso essere nell'errore per l'altro.
Dunque se non c'è assonanza, si cerca altrove qualcuno con cui entrare in
sintonia, il mondo è grande non sono obbligato a modificare chi ho accanto per
poter avere rapporti sociali. Diventa una fatica immane cercare di cambiare le
persone a nostra immagine e somiglianza, questo
comportamento
in fin fine è
lesivo anche per se stessi si rischia infatti di rimanere soli. Saper stare soli
con se stessi è per pochi eletti, per
quasi
tutti è la morte. Ci
vuole umiltà nel proporsi. Sempre! L'intelligenza dell'uomo sta

nel sapersi adeguare e nel trovare soluzioni.
Ognuno di noi è un individuo unico, frutto di esperienze uniche.
Non è semplice mettersi in discussione, ma solo mettendosi in discussione si ha modo di crescere.
Ognuno ha costruito a fatica i propri alibi, le proprie certezze, ha punti di riferimento che lo aiutano a sopravvivere in un mondo a volte ostile. Sono gli alibi che ci permettono in certe situazioni di accettare la realtà che ci circonda. E nessuno, nessuno deve sentirsi in diritto d' interferire.
Esiste un confine oltre il quale non si deve andare, un confine che non deve "sconfinare" nell'intimità sacra dell'altro che è il suo IO. Un confine che solo “con estremo amore" si può di tanto in tanto superare.
L'amore e l'amicizia non nascono all'improvviso, sono frutto di anni di conoscenza e rispetto reciproco. Soltanto dopo anni e anni di frequentazione si può "forse" parlare di amore ed amicizia.
Per vedere crescere l'albero dell'amore e dell'amicizia ci vuole tempo, e non sempre è detto che la pianta attecchisca.