
Non sono così convinta che siamo preda di un destino
ineluttabile che non ammette repliche da parte nostra.
Antichi filosofi greci parlavano del "Fato" come di una forza,
un'entità a cui nessuno poteva opporsi, a cui tutti dovevano soggiacere,
anche gli dei stessi. E come gli antichi anche noi oggi quando in preda a
crisi esistenziali non riusciamo più a controllare ciò che ci accade intorno
e gli eventi della vita ci travolgono, quando ci sentiamo preda delle decisioni
altrui, parliamo di destino. Un destino contro cui nessuno può nulla.
Ritengo che invece il destino centri poco in tutto questo.
Quando incontriamo persone che poi ci deludono, non è colpa loro,
è colpa nostra. Abbiamo riposto in loro aspettative tutte nostre, abbiamo
proiettato in loro i nostri desideri, non abbiamo guardato a quelle persone
realmente come esse sono. Le abbiamo guardate in funzione dei nostri bisogni,
e se non sono all’altezza dei nostri ideali ce la prendiamo con loro o con i fato.
"Non è colpa loro, è colpa nostra."
Ci aspettiamo sempre di trovare persone o cose che corrispondano a noi, non è così!
Gli altri sono altri e spesso non sono complementari a noi. Non si deve dare aspettando
di ricevere qualcosa in cambio, si dovrebbe arrivare ad una tale completezza del sé, che
questo non ci dovrebbe essere più necessario, dovrà esistere in noi solo il piacere di
dare e proporsi. Se le situazioni e le persone che incontriamo non sono sulla nostra stessa
lunghezza d’onda, le lasceremo senza rimpianto, anzi, ci avranno arricchite con il loro
passaggio di nuova esperienze e saremo pronti a contattare nuovi esseri e a vivere nuovi scambi.
Ogni momento prendiamo decisioni che ci portano da una parte o dall’altra della vita.
Cerchiamo di scegliere la migliore sempre, e una volta effettuata la scelta: mai recriminare. Perché andando avanti nella vita, e guardandoci indietro, vedremo la decisione di allora
sicuramente con altri occhi e con una maturità diversa:
quella di oggi! Che è sicuramente è ben
diversa da quella d’allora.
Ricordiamo perciò, sempre, gli eventi che hanno
accompagnato quella decisione e diciamoci oggi:
“in quel momento, quello che ho deciso,
era la migliore decisione che potessi prendere.”
Questo pensiero ci aiuterà sicuramente a vivere meglio
il nostro presente.