Saper dire No

 

Sembra un argomento sciocco, ma sicuramente non lo è. Per dire no basta poco, basta dire N+O. Una parolina piccolissima. I bambini lo dicono sempre. Ci portano all’esasperazione con i loro no. Gli psicologi ci consigliano di non drammatizzare, è un modo  per affermare sé stessi. Poi man mano che si diventa grandi si perde quasi l’uso di questa parola. Perché? L’essere umano è un animale sociale, e l’uomo ha terrore di restare solo, di non essere accettato dagli altri, di essere considerato egoista e di scarsa generosità. Per paura di essere rifiutati si dice si anche alle peggiori richieste, rinunciamo a quello a cui più teniamo, affrontando cose sgradevoli che non abbiamo voglia di fare. Andiamo contro i nostri interessi primari pur di non mostrarsi ingenerosi. Tante persone non dicono mai no.

Bisogna invece imparare a dire: NO.

NO, quando effettivamente non possiamo assecondare le aspettative di chi chiede o quando la richiesta potrebbe provocare in noi un sacrificio personale o difficoltà per noi insormontabili. Non possiamo dire si a qualsiasi richiesta senza dire prima:

“non so se posso, ma dimmi, dimmi pure, se potrò farlo ti aiuterò!” Se potrò farlo… ( o magari aiutarti a cercare qualcuno che ti potrà aiutare).

Dobbiamo essere coscienti che l’accordare il nostro provocherà delle conseguenze, prima di pronunciare quel dobbiamo prima di tutto mettere in conto la nostra vera disponibilità. Chi risponde di getto sì, denota superficialità perché prende un impegno senza aver valutato pienamente l’impegno che un sì comporta.

Ci sono persone che dicono sì a qualsiasi richiesta venga fatta loro. In genere sono quelle persone che:

“si sacrificano”

per gli altri, e sono quelle che saranno anche capaci di dire:

"ho fatto tanto per te ed ora guarda come mi ripaghi."

 Sono persone incapaci di amare e di dare veramente. Persone che attivano in questo modo un doppio legame con l’interlocutore. Il doppio legame è una delle situazioni affettive più pericolose, il sì indiscriminato a tutto e tutti viene utilizzato da un’inconscia aspettativa nei confronti di chi riceve.

Dobbiamo imparare a dare senza aspettarci nulla in cambio se non il nostro personale appagamento e piacere per aver dato. Dire di no quando realmente non si è disponibili da modo alla persona di cercare altrove quell’aiuto reale che noi in quel momento forse non possiamo concedere appieno.

Un no motivato e fermo presuppone che quando diremo si non ci saranno recriminazioni, pentimenti o dichiarazioni di sacrificio.  

Questo aumenterà negli altri la stima nei nostri confronti.