

Da circa 25 anni si rilevano i cerchi nel grano. All’inizio erano solo cerchi ( e da qui il nome) che, via via nel tempo, hanno assunto modificazioni tali da diventare veri e propri “pittogrammi”.
Hanno forme geometriche a volte semplici a volte più complesse e appaiono nei campi di grano, di erba medica, e di loglio. Dal 12 agosto 1972 in cui uno di questi oggetti è stato fotografato, se ne sono contati ben 9000 in tutto il mondo. Le strane formazioni sono apparse in Nuova Zelanda, Australia, Malaysia e Israele, ma dal 1997 sembrano preferire le zone dell’emisfero nord dell’equatore e in prevalenza in Inghilterra, nel Wessex Triangle, proprio nell’area dove da millenni esiste la misteriosa costruzione di Stonehnge.
Il magnate americano Rockefellerf nel 1999 ha affidato a due gruppi distinti di scienziati, con strumenti e metodologie diverse, lo studio di questi oggetti. Le conclusioni furono equivalenti:
la formazione dei cerchi, non avviene semplicemente con lo schiacciamento delle spighe di grano, ma è dovuta ad una mutazione del primo e secondo nodulo dello stelo, che presentano un rigonfiamento cellulare dovuto ad un formidabile apporto d’energia anomala e che indirizza la crescita della piantina in modo orizzontale. Il grano che subisce questa mutazione dev’essere ad una giusta maturazione perché sottoposte a questo trattamento le piante più vecchie esplodono.
La cosa che più somiglia all’effetto rilevato, è quello che potrebbe fare un forno a microonde ma che se usato in quel modo determinerebbe lo scoppio cellulare e la morte della pianta. La strana formazione si basa su un intreccio di steli che è impossibile riprodurre senza spezzare gli steli stessi. Tutto avviene di notte e in pochissimi secondi. Se ne deduce che i cerchi non possono assolutamente essere opera umana e tutt’ora restano inspiegabili.
È stata rilevata, nei cerchi, una strana polverina bianca che osservata al microscopio si è rivelata composta di piccoli granuli sferici e cristallini; nelle formazioni, la presenza di magnetite è 600 volte superiore al normale, e c’è una notevole presenza di ferrite, inoltre l’acqua nella formazione risulta completamente evaporata anche se è piovuto la sera prima. Le piante dei cerchi possono resistere a differenza delle altre anche due settimane senz’acqua, crescono di più, ma alla lunga producono il 20% in meno di grano.
Nel corso degli anni c’è stata un evoluzione graduale nella complessità dei disegni, da semplici cerchi a figure via via più complicate, fino alla riproduzione di schemi di teoremi di leggi universali tramite simbolismi di geometria misterica.

La grandezza dei cerchi varia dai 100 ai 400 metri e se ne ha una visione globale e significativa solo se visti dall’alto come per i giganteschi disegni di Nazca e come in questi ultimi sembra essere determinante la presenza di acqua a grande profondità nel sottosuolo. Alcuni contadini che abitano al limitare dei campi interessati dal fenomeno, interrogati in proposito, riferiscono solo di aver sentito un forte crepitio come se qualcosa bruciasse in modo repentino. Un altro fenomeno rilevato ( e anche documentato da un filmato) è stato quello della presenza di sfere di luce nella notte, a bassa quota, su quei campi che presentavano il giorno dopo i misteriosi pittogrammi.
I Cerchi nel Grano non sembrano essere un fenomeno esclusivamente moderno, c’è una testimonianza che riferisce di un Cerchio nel Grano risalente all’819 d.C. a Lione, e altre ancora nel 1600. Si sono cercate varie spiegazioni al fenomeno dei Cerchi nel Grano, si è provato a riprodurli con tecniche empiriche alla portata di buontemponi, e con tecniche più sofisticate da seri ricercatori, ma le spighe si spezzavano o si piegavano in malo modo, ed è molto difficile raggiungere la perfezione degli originali senza lasciare tracce anche minime sul terreno circostante.
Ma chi e perché si producono i Cerchi nel Grano?
Non c’è ancora una risposta che soddisfi la scienza. Gli studi proseguono e molte teorie si enunciano in proposito. UFO? Messaggi da mondi paralleli? E se di messaggi si tratta, cosa ci vogliono comunicare? Una delle teorie che potrebbe dare un indirizzo nuovo per cercare di comprendere il mistero dei Cerchi nel Grano, è quella di Hans Jenny. Egli condusse alcuni esperimenti. Jenny inviò una frequenza verso un liquido e notò che la vibrazione a bassa frequenza provocava un’aggregazione delle molecole a forma di uno o più cerchi concentrici. Aumentando la frequenza della vibrazione le molecole andavano aggregandosi in forme più complesse formando i classici simboli della geometria iperdimensionale tipica dei Cerchi nel Grano.
Il nostro pianeta vibra ad una frequenza di 7,8 cicli al secondo, frequenza, che, in questi ultimi 25 anni è andata incrementadosi (teoria dello “stato vibrazionale”). Si potrebbe presupporre che i Cerchi nel Grano siano il frutto di questo “stato” e che quindi si siano evoluti sotto l’aumento della frequenza vibratoria del pianeta come le molecole nel liquido di Hans Jenny
Considerazioni personali.
Ci sono siti sulla terra in cui sono concentrate energie particolari, punti nodali in cui convergono linee di forza che attraversano il pianeta. In questi siti l’umanità nel corso dei millenni ha costruito altari, templi, cattedrali, luoghi mistici in cui comunicare con gli dei. Luoghi di pellegrinaggio e di meditazione dove sembra che le forze primordiali dell’universo siano all’uomo più vicine.
Forse i Cerchi nel Grano sono solo la visualizzazione, in un materiale così malleabile come i campi di grano, degli schemi della forma d’energia insita nella materia e che tiene il nostro universo, così come la limatura di ferro sottoposta ad un magnete si dispone in linee che ne riproducono il campo di forza. I Cerchi nel Grano oltremodo, riproducono simbologie di cui siamo in parte a conoscenza. Schematizzazioni di teoremi enunciati nel corso della storia della geometria, dell’alchimia, della chimica e oggi dalla biologia. Se questa teoria si rivelasse, ad un più attento esame, degna di credibilità, la decifrazione dei pittogrammi dei Cerchi nel Grano potrebbe essere la chiave di lettura per la comprensione delle forze che tengono in armonioso e sublime equilibrio la materia che permea l’universo. La chiave per comprendere l’armonia che permea e governa la materia; l’infinitesimabilmente piccolo e l’incommensurabilmente grande, come ci narra ancor oggi dal nostro profondo passato Hermes Trismegistus nella sua Tavola Smeraldina, il cui testo è il fondamento di tutti i trattati ermetici ed alchemici più importanti dal Theatrum Chimicum, a Bibliotheca Chimica Magenti, a Bibliotheca Contracta Albinei, a Bibliotheque des Philosophes Alchimistes de Salomon, ed in molti altri testi.
SMARAGDINA HERMETIS TABULA
È vero senza menzogna, certo e verissimo.
Ciò ch'è in basso è come ciò ch'è in alto, e ciò ch'è in alto è come ciò ch'è in basso,
per fare i miracoli della cosa una.
E poiché tutte le cose sono e provengono da una, per la mediazione d'una,
così tutte le cose sono nate da questa cosa unica mediante adattamento.
Il sole è suo padre, la Luna è sua madre, il Vento l'ha portata nel suo ventre,
la Terra è la sua nutrice. Il Padre di tutto, il telesma di tutto il mondo è qui.
La sua forza o potenza è intera se essa è convertita in terra.
Separerai la Terra dal Fuoco, il sottile dallo spesso, dolcemente e con grande industria.
Sale dalla Terra al Cielo e nuovamente discende in Terra e riceve la forza delle cose superiori e inferiori.
Con questo mezzo avrai la gloria di tutto il mondo e per mezzo di ciò l'oscurità fuggirà da te.
E la forza forte di ogni forza: perché vincerà ogni cosa sottile e penetrerà ogni cosa solida.
Così è stato creato il mondo.
Da ciò saranno e deriveranno meravigliosi adattamenti, il cui metodo è qui.
E perciò che sono stato chiamato Hermes Trismegisto, avendo le tre parti della filosofia di tutto il
mondo.
Ciò che ho detto dell'operazione del Sole è compiuto e terminato.