Fico

 

 

 

 

È lui ... 

E' ancora lontano ma già lo sento, e lieve sale in me, esaltante,  l'emozione dell'attesa. Si avvicina quasi timido, restìo. Pudìco.

Aspetto!

Col passare del tempo cadrà la sua ritrosia e sarà qui con me, di nuovo. Io non ho niente per cui muovermi, niente per cui vivere se non l'attesa che lui arrivi e la paura profonda che questo non avvenga, che la mia sia solo un'illusione per continuare ad esistere. Mi acquieto nell'attesa. Ho imparato ad aspettare. Ho atteso paziente tutta la notte e altre notti che lui arrivasse. Lo so! Arriverà! Ne ne sono certa, è solo questione di tempo. Nel silenzio vedo già il suo volto sorridente ed il suo sguardo che cerca il mio tra il verde.

Aspetto.

Il suo cammino è lento. Sa che che sono qui in attesa di lui. A volte si cela tra le foglie e per un lungo istante sparisce alla mia vista. E' il suo  gioco sottile per farmi morire e poi rivivere, ed io  trattengo il respiro fin quando non riappare col passo deciso e sicuro di chi conosce la strada. E' lieve il suo passo. Silente. Ma so dove ascoltare e non mi perdo d'animo, arriverà! Si avvicinerà! Tutto in me si risveglia dopo il vuoto della sua assenza. Pulsa la linfa vitale e scandisce i secondi. Tutto in me si protende alla sua figura e  mi sembra di già, nell'attesa interminabile, di sentire il suo calore sulla pelle. S'avvicina, s'avvicina, s'avvicina!  Un lieve soffio di vento scosta l'ultima barriera d'ombra.

Sei qui, finalmente!

Un tremito m'attraversa e un sospiro... Sei qui.

Non dici nulla ma il calore che emani m'avvolge e la mente si perde. Ogni fibra del mio essere vibra al tuo calore e si tende per accoglierlo. Sei qui.

Mi ripiego su me stessa soprafatta ma il tocco lieve delle tue mani risolleva i miei sensi. Ci sei! Finalmente! Ed è vero! Ho vissuto la mia vita nell'attesa di questo, solo di questo. M'abbracci! M'avvolgi! Brucia la mia pelle. Caldi umori m'impregnano. Odori nuovi si fondono e odori più intensi si spandono intorno. M'inebriano. Sono ubriaca di te. E quando mi sembra che quasi più nulla mi possa travolgere ancora, una parte di me al tocco risponde di più di più!  E dove è più caldo il tuo tocco, la pelle, la mia pelle si tende, si tende più forte che quasi si strappa. 

Resisto! Non posso, non voglio!

Ma cedo ormai vinta e m'abbandono. La pelle si tende e si tira. Si gonfia e pulsa! Un ultimo spasimo doloroso e la fessura si schiude per accoglierti. Ecco! Ti spingi più a fondo e il dolore è soltanto piacere che m'annega! Mi penetri dolce. Non ho più respiro e la mente si perde! Si perde in te! Totalmente. Definitivamente in te. Sei in me! Sei dentro di me! Tutto il mio essere si apre e grida: più forte! Più forte! Ti amo!  Io ti amo mio amore. Ti amo, voglio essere te. Ogni tuo respiro, ogni attimo, ogni istante voglio essere te, ogni battito di ciglia, ogni stilla dei tuoi umori. Voglio essere te! Amami ancora! Amami e non lasciarmi. Amami sempre così.

Ma no... non ti curi delle mie grida e impietoso scivoli via. Via da me.... son sola ormai. Aperta. La polpa succulenta squarciata, esposta ancora ha voglia di te. Non andare! Non andar via! Amore, ho solo te!

Non ascolti e ti ritrai, ti volgi verso il tuo prossimo tramonto, e il tuo calore che prima m'impregnava si volge altrove lasciandomi al buio. Il buio della vita senza te. Addio mio amore! Addio!

Mi torco dolente, ormai vinta, ondeggia la mente annebbiata.                

                                                                             Non posso... non posso vivere ancora senza di te!

                                              Mi torco più forte... un ultimo strappo e cado! Mi scorre davanti il tronco materno.

 

Splack!....

 

  Cade al suolo l'ultimo fico maturo.